Rivalutazione Affitti 2022

Come rivalutare gli affitti secondo l’indice Istat

Indici ISTAT FOI 2022 Indici 75%
Generale 106,2
Variazione mensile +0,5%
Variazione annuale +3,8% +2,85%
Variazione biennale +3,6% +2,7%

Indice ISTAT FOI medio annuo 2022 +1,9%

Grafico ultimi indici ISTAT FOI

Nel grafico che segue potete visualizzare le variazioni percentuali degli indici ISTAT FOI annuali e biennali semplicemente fermando il puntatore del mouse sul nodo corrispondente al mese che vi interessa.
Cliccando inoltre sulle due caselle gialla e rossa potete visualizzare o nascondere le linee corrispondenti agli indici Istat desiderati.

Adeguamento Istat affitti all’inizio dell’anno

A volte si preferisce adeguare gli affitti o gli assegni di mantenimento all’inizio di ogni anno. In questo caso va utilizzato l’indice ISTAT medio annuale dell’anno precedente.

Quindi, per calcolare l’aumento Istat della rata di affitto o dell’assegno di mantenimento del 2022, si userà l’indice medio annuo del 2022. In modo che la rivalutazione dell’affitto non dipenda dalle variazioni mensili, indipendentemente dalla data di stipula o di inizio versamento dell’assegno.

L’ultimo riferimento disponibile è l’inflazione acquisita pari a +1,9%.

Gli indici ISTAT nei contratti di locazione

contratti di locazione generalmente contengono la clausola per l’adeguamento del canone all’inflazione. L’adeguamento non è possibile se il locatore sceglie l’opzione della cedolare secca come regime fiscale.

Poiché la legge in molti casi prevede, per le rivalutazioni monetarie, l’uso degli indici ISTAT FOI, questi ultimi sono diventati gli indici riferimento anche nei casi dove non siano espressamente richiesti, come i contratti di locazione a canone libero.

Mese per mese pubblichiamo gli ultimi indici Istat FOI per le rivalutazioni monetarie, come gli adeguamenti dei canoni di locazione, i grafici con l’andamento storico e il comodo modulo per il calcolo automatico

L’ISTAT produce numerosi indici dei prezzi al consumo. Per il calcolo dell’aumento del canone di locazione sono normalmente usati gli “indici Istat Foi”, cioè gli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati al netto dei tabacchi.
Sono pubblicati sulla gazzetta Ufficiale, circa due settimane dopo la loro diffusione da parte dell’ISTAT.

Gli indici ISTAT per l’affitto

Per adeguare all’inflazione i valori monetari come il canone di affitto o l’assegno per il coniuge separato, si utilizzano gli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI), calcolati dall’Istat e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

ll meccanismo di indicizzazione agli indici Istat Foi fu introdotto dalla famigerata legge “Equo canone”, n. 392 del 1978.

Gli indici Istat dei prezzi al consumo sono dei valori numerici assoluti normalmente di poco superiori a 100. Quando se ne discostano troppo viene effettuato un cambio base che riporta l’indice di riferimento a 100.
Poiché è più pratico per i calcoli considerare la variazione percentuale rispetto all’indice dell’anno precedente ormai è consuetudine, quando si parla di Indice Istat, di riferirsi a questa variazione in aumento (inflazione) o diminuzione (deflazione) dell’indice vero e proprio.

I tre indici ISTAT dei prezzi al consumo

  • NIC: (Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l’Intera Collettività): misura l’inflazione dell’intero sistema economico. E’ l’indice di riferimento per le politiche economiche.
  • FOI: (l’indice Istat da usare per l’adeguamento degli affitti) Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati: misura l’inflazione relativa ai consumi delle famiglie di lavoratori dipendenti. E’ usato per le rivalutazioni monetarie.
  • IPCA: (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’UE): misura l’inflazione dei diversi Paesi dell’UE in modo che sia comparabile a livello europeo. E’ l’indice dei prezzi al consumo usato per le decisioni politiche ed economiche dell’UE.

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