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Pil Regioni Italiane 2024

Il Pil pro capite delle famiglie in Italia è fortemente diseguale. In questo la Valle d’Aosta si conferma ai primi posti con 36.180 euro preceduta solo dalla Provincia Autonoma di Bolzano (44.054 euro), dalla Lombardia e dalla Provincia autonoma di Trento. Le regioni più povere rimangono Calabria (16.168 euro) e Sicilia (17.003 euro), precedute da Puglia (18.209 euro) e Campania (18.321 euro). 

A fronte di una spesa media mensile pari a 2.437 euro (+4,7% rispetto al 2023), di cui circa un quarto destinata ad alimenti e tre quarti destinata per contro al consumo di beni e servizi non alimentari, la povertà assoluta permane coinvolgendo 1,9 milioni di famiglie (7,5%) e 5,6 milioni di individui (9,4%).

Più ingente ancora risulta la spesa statale per abitante regionalizzata, con la Valle d’Aosta che emerge nella lista delle regioni con i più alti costi statali per abitante, 17.600 euro; seguono il secondo posto del Trentino-Alto Adige (15.900 mila euro), e il terzo posto del Friuli-Venezia Giulia e Lazio (tra i 14 mila e i 15 mila euro).

Nel 2024, il livello del Pil pro capite in termini reali nel Mezzogiorno, è inferiore del 44,7% rispetto a quello del Centro-Nord e del 34,9% rispetto alla media nazionale, valori in peggioramento nel confronto con l’anno precedente. Le Regioni con il Pil pro capite più basso restano Calabria (16.168 euro) e Sicilia (17.003 euro), precedute da Puglia (18.209 euro) e Campania (18.321 euro), tutti valori ancora inferiori rispetto al 2019. La Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen (44.054 euro) presenta il valore più elevato, seguita da Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, con livelli compresi tra i 41 e i 36 mila euro. Rispetto all’anno precedente: la crescita più marcata si registra in Basilicata (+8,9%), seguita da Lombardia e Marche, mentre Sicilia, Calabria, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Molise e Lazio registrano la crescita meno pronunciata, inferiore al 6%.

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