Vai al contenuto
Home » Classifica Qualità della vita Regioni e Città Italiane 2024

Classifica Qualità della vita Regioni e Città Italiane 2024

Il fascino delle Dolomiti e il cuore pulsante della metropoli. Sul podio della qualità della vita, nel 2024, c’è la provincia di Bolzano, da sempre al top del “bel vivere”.

A seguire due città metropolitane, Milano e Bologna, al 2° e al 3° posto. Seguono Trento e Firenze.

In coda alla classifica c’è la calabra Crotone (107ª), insieme alle province siciliane Messina e Caltanissetta (105ª e 106ª).

Le dimensioni analizzate sono: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, tempo libero.

Nelle 27 posizioni di testa si trovano otto province del nord ovest, contro le 10 della passata edizione (nell’ordine Cuneo in Piemonte; Aosta; Milano, Monza e della Brianza, Brescia, Mantova, Bergamo e Lecco in Lombardia), 17 province del nord est come lo scorso anno (Bolzano e Trento, rispettivamente prima e quarta classificata quest’anno, in Trentino-Alto Adige; Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Belluno e Venezia in Veneto; Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia; Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna in Emilia-Romagna); in rappresentanza dell’Italia centrale 2 province (Firenze e Siena in Toscana), contro le 5 censite nella passata edizione.

La frattura tra il Centro-Nord e il Sud Italia

Quest’anno la qualità della vita in Italia è risultata buona o accettabile in 63 province su 107, in linea con gli ultimi due anni. Si tratta per lo più di province dell’arco alpino, centrale e orientale, della pianura padana e dell’appennino tosco-emiliano, con ramificazioni verso Toscana, Umbria e Marche.

Al contrario, le province del Sud e delle Isole compaiono quasi integralmente nei gruppi 3 e 4 dell’indagine, in cui la qualità della vita è valutata scarsa o insufficiente.

L’indagine 2023 conferma una tendenza: la frattura tra il Centro-Nord, più performante e resiliente, e l’Italia meridionale e insulare, caratterizzata da una persistente vulnerabilità.

La ripresa delle Metropoli

Quest’anno emerge un’altra tendenza: la forte ripresa, negli ultimi due anni, che ha coinvolto province e città metropolitane del Centro-nord, appartenenti al cluster “Metropoli”. Tendenza ben rappresentata dal 2° posto del capoluogo lombardo, dai dati di Bologna e Firenze, ma anche dalla performance di Torino (31ª) e Roma (33ª), che scalano una ventina di posizioni rispetto al 2023.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  ⁄  1  =  2