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Classifica Affitti Italia 2022

Le richieste di abitazioni in affitto sono trascinate soprattutto dagli universitari fuori sede che rappresentano il 21,8% del totale, 7 punti percentuali in più rispetto al 2021.

La catena di agenzie distribuite in tutta Italia ha analizzato le tendenze del mercato immobiliare dei 20 capoluoghi italiani, registrando nel 2022 un canone medio pari a 585 euro, in risalita ma comunque inferiore rispetto agli oltre 600 euro pagate nelle grandi città nel 2018 e nel 2019 e al picco di 641 euro raggiunto nel 2009.

Secondo i dati dell’indagine annuale, gli incrementi più alti sono stati registrati a Catanzaro che ha registrato un aumento in doppia cifra del +11%, a Trento che ha fatto segnare un +9% come Perugia.

Tra le grandi città salgono i prezzi dei canoni a Roma e Genova, con segnali di ripresa che arrivano anche da Napoli, Torino e Palermo. Quasi stabili i numeri di Milano e Firenze

Calano invece le cifre a Campobasso, a Cagliari, Venezia e Potenza.

Le città più care e più economiche

Anche nel 2022 Milano si conferma la città più cara d’Italia: il canone medio d’affitto supera i 1.000 euro al mese (1.048) distanziando anche la Capitale, Roma, dove in media non si spendono più di 835 euro. Al terzo e quarto posto Trento e Bologna dove l’esborso medio e’ rispettivamente di 749 e 710 euro mensili.

Nel Sud Italia Napoli e Palermo guidano la classifica dei prezzi d’affitto più elevati (rispettivamente 589 e 527 euro mensili) anche se la differenza con il nord del Paese e’ marcata: un monolocale a Milano (689 euro) costa in media più di un’abitazione con 4/5 locali nel capoluogo siciliano (660 euro medi). Campobasso e Perugia sono invece le città più economiche: rispettivamente 395 e 396 euro di canone mensile medio.

Bilocali e trilocali sono sempre i più ricercati da chi va in affitto: nelle principali città i canoni sono saliti (+3,2%) mediamente più di monolocali (+1,3%) e quadrilocali (+2,5%).

Chi sale

L’orientamento positivo dei prezzi degli affitti si evidenzia in 61 centri su 91 monitorati nel corso dell’anno. Bergamo è l’unico mercato rimasto invariato rispetto ai canoni richiesti 12 mesi fa. Ragusa (21,8%), Catanzaro (16,1%) e Ascoli Piceno (15,8%) sono le città che hanno segnato i maggiori rimbalzi davanti ad altri 5 mercati in crescita a doppia cifra come Ravenna (14,4%), Massa (11,4%), Reggio Emilia (11,2%), Benevento (10,9%) e Grosseto (10,3%).

Chi scende

All’opposto della tendenza le contrazioni maggiori spettano a Sassari (-8,8%), Asti (-6,6%) e Prato (-6,3%).  Con riferimento ai principali centri, a parte i recuperi di Venezia (4%), Milano (3,2%), Firenze (2,4%) e Bologna (1,9%) di cui si è parlato, stentano ancora Napoli e Torino (entrambe con un lieve calo dello 0,7%), mentre Roma (-2,9%) sembra fare più fatica a invertire la tendenza.

In cima alla classifica

Milano è la regina dei prezzi di affitto con i suoi 18,9 euro al metro quadro, davanti a Firenze e Venezia, entrambe ferme a 15 euro mensili, quindi seguono Bologna (14,1 euro/m²) e Roma (13,1 euro/m²). In fondo al ranking Reggio Calabria (4,8 euro/m²), Vibo Valentia (4,5 euro/m²) e Caltanissetta (4,2 euro/m²) sono i capoluoghi più economici d’Italia.

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