Vai al contenuto
Home » 6G vantaggi e quando arriverà

6G vantaggi e quando arriverà

Quando arriverà il 6G

Scienza e industria sono già al lavoro per gettare le fondamenta, ma il 6G non arriverà prima del 2030, considerato che la formalizzazione dello standard 6G è prevista per il 2025. Anche se Samsung, nel suo libro bianco sul 6G, lo anticipa al 2028.

Che cosa si potrà fare con il 6G?

Dalla robotica collaborativa alle città intelligenti, dalla chirurgia da remoto alla navigazione satellitare. Fino alle esperienze immersive e alla telepresenza olografica ad alta definizione. Si estende ai più disparati ambiti di applicazione l’impatto che le reti di sesta generazione avranno sulla nostra vita quotidiana. Alcuni sono scenari ereditati dal 5G che saranno implementati. Altri, invece, saranno “figli” del 6G e delle sue “top” prestazioni: velocità oggi inimmaginabile e latenza quasi inesistente.

Gettando lo sguardo al 2030, anno in cui il 6G potrebbe essere disponibile ai più, i veicoli a guida autonoma saranno in grado di “parlare” con le altre smart car, con i sistemi a bordo strada e con la mobilità pubblica. Le città saranno sempre più intelligenti e l’inclusione dei robot nella vita quotidiana un dato di fatto.

Ma la vera novità che porterà il 6G sarà il debutto di ologrammi 3D ad alta fedeltà che potranno essere riprodotti su dispositivi mobile. Questa “telepresenza” immersiva e olografica consentirà a milioni di persone di proiettarsi in sistemi di realtà virtuale, realtà aumentata e realtà mista, riducendo quindi le necessità di spostamento e rivoluzionando il mondo del lavoro.

6G e Intelligenza Artificiale

Guardando in prospettiva il ruolo che giocherà l’intelligenza artificiale, un white-paper dal titolo “Machine Learning in 6G wireless communication networks”, per il pool di esperti del 6G Flagship, l’intelligenza artificiale eviterà la congestione della rete. Come? Smistando in maniera efficiente l’enorme quantità di dati scaricabile dal 6G, svolgendo calcoli complessi e prendendo decisioni critiche in frazioni di secondo.

Tradotto in un esempio: fra non molti anni la guida autonoma sarà realtà nelle nostre città. Ma gli autoveicoli (con o senza conducente e passeggeri) per muoversi dovranno ricevere e inviare una montagna di dati riguardarti posizione, velocità e tragitto. E non solo: tutto ciò dovrà essere messo in relazione con gli altri automezzi. Al contempo sarà necessario permettere alla rete semaforica di gestire il traffico senza intoppi, così come di garantire la priorità dei mezzi di soccorso. È chiaro che in un simile scenario la combinazione di 6G e intelligenza artificiale sarà fondamentale per il funzionamento di una infrastruttura così complesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4  ×  5  =